REGOLAMENTO DIDATTICO

 

 

 

CORSO DI STUDIO: Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica

FACOLTÀ: Lettere e Filosofia                  

CLASSE: 67/S

 

Sommario

Art. 1 Requisiti d’accesso.. 1

Art. 2 Norme di accesso.. 4

Art. 3 Coerenza tra crediti delle attività formative e obiettivi formativi programmati 4

Art. 4 Curricula offerti agli studenti 4

Art. 5 Propedeuticità degli insegnamenti e di altre attività formative.. 4

Art. 6 Modalità di svolgimento delle attività  formative.. 4

Art. 7 Piani di studio.. 4

Art. 8 Tipologia delle forme didattiche.. 4

Art. 9 Esami e altre verifiche di profitto.. 4

Art. 10 Eventuali curricula corrispondenti a diverse durate del corso e modalità di passaggio da un curriculum a un altro.. 5

Art. 11 Criteri di riconoscimento crediti per la valutazione dei requisiti d’accesso.. 5

Art. 12 Criteri di riconoscimento crediti per trasferimento e seconde lauree.. 5

Art. 13 Criteri riconoscimento conoscenze e abilita’ professionali 5

Art. 14 Attività integrative per studenti trasferiti o iscritti come seconda laurea specialistica.. 6

Art. 15 Commissioni di esame.. 6

Art. 16 Prova finale (contenuti, modalità di svolgimento, termini e modalità di attribuzione). 6

Art. 17 Commissione prova finale.. 6

 

 

 

 

Art. 1 Requisiti d’accesso

I laureati del Corso di Laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione (classe 14) dell’Università di Bologna che hanno seguito nel piano di studio le indicazioni fornite possono accedere al Corso di Laurea Specialistica in Scienze della Comunicazione pubblica, sociale e politica senza alcun debito formativo, con l’integrale riconoscimento dei 180 crediti maturati fatto salvo l’obbligo di superare la prova, o la serie di prove, previste per accedere al Corso di Laurea Specialistica, come specificato nelle norme di accesso.

 

I laureati in altri Corsi di laurea triennale o di vecchio ordinamento provenienti dall’Università di Bologna o da altre Università italiane, i diplomati di Accademia di belle arti, Accademia nazionale di danza, Istituti superiori per le industrie artistiche, Conservatori di musica e Istituti musicali pareggiati, e i cittadini stranieri che hanno conseguito un titolo riconosciuto idoneo possono iscriversi al Corso di laurea specialistica in Comunicazione pubblica, sociale e politica, se sono in possesso di almeno 140 crediti dei 300 previsti dall’Ordinamento della Laurea specialistica, fatto salvo l’obbligo di superare la prova, o la serie di prove, previste per accedere al Corso di Laurea Specialistica, come specificato nelle norme di accesso.

 

25 cfu nei seguenti S.S.D.:

SECS-P/01-Economia politica

SPS/08-Sociologia dei processi culturali e comunicativi

SPS/07-Sociologia generale

15 cfu nei seguenti S.S.D.:

M-FIL/05-Filosofia e teoria dei linguaggi

INF/01-Informatica

15 cfu nei seguenti S.S.D., così ripartiti:

5 cfu nei S.S.D.

L-FIL-LET/12-Linguistica italiana

M-FIL/04-Estetica

5 cfu nel S.S.D

L-LIN/12 Lingua inglese

5 cfu nei S.S.D.

L-LIN/04-Lingua e traduzione-lingua francese

L-LIN/07-Lingua e traduzione-lingua spagnola

L-LIN/14-Lingua e traduzione-lingua tedesca

(anche effettuati in attività di categoria E o F)

5 cfu nei seguenti S.S.D.:

SPS/04-Scienza politica

SPS/11-Sociologia dei fenomeni politici

10 cfu nei seguenti S.S.D.:

L-ART/05-Discipline dello spettacolo

L-ART/06-Cinema, teatro e televisione

10 cfu nei seguenti S.S.D.:

IUS/01-Diritto privato

IUS/08-Diritto costituzionale

IUS/09-Diritto pubblico

M-STO/04-Storia contemporanea

SPS/02-Storia delle dottrine politiche

15 cfu nei seguenti S.S.D.:

M-PSI/01-Psicologia generale

M-PSI/05-Psicologia sociale

M-PSI/06-Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

SECS-P/08-Economia e gestione delle imprese

SECS-S/01-Statistica

SECS-S/05-Statistica sociale

10 cfu Attività formative a scelta dello studente

5 cfu Prova finale

10 cfu Altre (art. 10, comma 1, lettera f)

60 cfu nei seguenti S.S.D.:

INF/01-Informatica

ING-INF/03-Telecomunicazioni

ING-INF/05-Sistemi di elaborazione delle informazioni

L-ART/04-Museologia e critica artistica e del restauro

L-ART/05-Discipline dello spettacolo

L-ART/06-Cinema, fotografia e televisione

L-FIL-LET/10-Letteratura italiana

L-FIL-LET/11-Letteratura italiana contemporanea

L-FIL-LET/12-Linguistica italiana

L-FIL-LET/14-Critica letteraria e letterature comparate

L-LIN/01-Glottologia e linguistica

L-LIN/04-Lingua e traduzione-lingua francese

L-LIN/07-Lingua e traduzione-lingua spagnola

L-LIN/12-Lingua e traduzione-lingua inglese

L-LIN/14-Lingua e traduzione-lingua tedesca

M-STO/01-Storia medievale

M-STO/02-Storia moderna

M-STO/04-Storia contemporanea

M-STO/05-Storia della scienza e delle tecniche

M-STO/06-Storia delle religioni

M-DEA/01-Discipline demoetnoantropologiche

M-GGR/01-Geografia

M-GGR/02-Geografia economico-politica

M-FIL/02-Logica e filosofia della scienza

M-FIL/03-Filosofia morale

M-FIL/04-Estetica

M-FIL/05-Filosofia e teoria dei linguaggi

M-FIL/06-Storia della filosofia

M-PED/01-Pedagogia generale e sociale

M-PED/04-Pedagogia sperimentale

M-PSI/01-Psicologia generale

M-PSI/05-Psicologia sociale
M-PSI/06-Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

IUS/01-Diritto privato

IUS/05-Diritto dell'economia

IUS/07-Diritto del lavoro

IUS/08-Diritto costituzionale

IUS/09-Istituzioni di diritto pubblico

IUS/10-Diritto amministrativo

IUS/13-Diritto internazionale

IUS/14-Diritto dell'unione europea

IUS/21-Diritto pubblico comparato

SECS-P/01-Economia politica

SECS P/02-Politica economica

SECS-P/04-Storia del pensiero economico

SECS-P/06-Economia applicata

SECS-P/07-Economia aziendale

SECS-P/08-Economia e gestione delle imprese

SECS-P/09-Finanza aziendale

SECS-P/10-Organizzazione aziendale

SECS-P/11-Economia degli intermediari finanziari

SECS-P/12-Storia economica

SECS-S/01-Statistica

SECS-S/03-Statistica economica

SECS-S/04-Demografia

SECS-S/05-Statistica sociale

SPS/01-Filosofia politica

SPS/03-Storia delle istituzioni politiche

SPS/04-Scienza politica

SPS/06-Storia delle relazioni internazionali

SPS/07-Sociologia generale

SPS/08-Sociologia dei processi culturali e comunicativi

SPS/09-Sociologia dei processi economici e del lavoro

SPS/10-Sociologia dell'ambiente e del territorio

SPS/11-Sociologia dei fenomeni politici

SPS/12-Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

 

Per i soggetti in possesso di un titolo di studio straniero sono previsti i seguenti requisiti di accesso, come da delibera della Giunta di Ateneo del 23/07/2003:

- possesso di un titolo accademico finale straniero

- in alternativa, titolo post-secondario  conseguito in un Istituto Superiore non universitario che consenta in loco il proseguimento degli studi universitari nel livello successivo, solo nel caso in cui il titolo degli studi secondari sia stato conseguito al termine di un periodo di almeno 12 anni di scolarità;

- verifica della idoneità del titolo da parte dei competenti Consigli di corso di studi con gli stessi criteri previsti dall'Ateneo per i possessori di titolo di studio accademico italiano. La verifica del possesso dei requisiti curriculari che si traducono nel possesso di almeno 100 CFU riconoscibili avverrà sulla base del criterio generale dettato dalla Giunta, il quale fa riferimento all'esame dei programmi degli esami sostenuti all'estero allegati alla domanda di preiscrizione presentata dallo studente;

- prova di conoscenza della lingua italiana sul contingente previsto annualmente, da sostenersi da parte dei cittadini non comunitari residenti all'estero ad eccezione dei casi in cui è previsto l'esonero, elencati dalla circolare MIUR sull'immatricolazione relativa alle immatricolazioni di cittadini stranieri (alla prova sono ammessi con riserva i candidati di cui non sia stata ancora fatta la verifica dei requisiti di accesso, la riserva sarà sciolta dopo la valutazione positiva del titolo da parte del Consiglio di Corso di studi);

- rientro nel paese di origine per lo studente con permesso di soggiorno breve per motivo di studio il cui titolo sia valutato non idoneo.

 

L’accesso è consentito, in presenza dei requisiti suddetti, alle stesse condizioni previste per i possessori di titolo di studio conseguito in Italia.

 

Art. 2 Norme di accesso

L’accesso al corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica prevede un numero programmato di studenti in relazione alle risorse disponibili (ivi compresa la capienza delle aule e dei laboratori) e ai prevedibili sbocchi occupazionali. Tale numero sarà reso pubblico ogni anno con il bando di concorso.

L'accesso al corso di laurea specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica verrà determinato per mezzo di una prova, o serie di prove, finalizzata ad accertare le conoscenze e il grado di preparazione rispetto ai profili professionali di riferimento, nonché ad attestare la conoscenza della lingua inglese. Le modalità della prova, o della serie di prove, saranno indicate nel bando di concorso.

 

Art. 3 Coerenza tra crediti delle attività formative e obiettivi formativi programmati

La commissione didattica paritetica si esprime in senso favorevole in merito alla coerenza  fra i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati, poiché tale coerenza discende da una mirata distribuzione fra crediti destinati alla formazione metodologica e crediti destinati alla formazione di natura scientifica.

Acquisito il parere favorevole delle commissioni didattiche paritetiche in data 14 dicembre  2004.

 

Art. 4 Curricula offerti agli studenti

Il corso di Laurea specialistica non prevede differenziazioni di curriculum.

 

Art. 5 Propedeuticità degli insegnamenti e di altre attività formative

Prima di acquisire i crediti richiesti dalle altre attività formative, lo studente deve aver maturato almeno 60 dei crediti previsti dal corso di studio.

 

Art. 6 Modalità di svolgimento delle attività  formative

Sono previste le seguenti forme di svolgimento dell’attività didattica:

Attività formative di cui alle lett. a), b), c), d), e), f) nonché ambito di sede: lezioni frontali, esercitazioni, laboratori formativi, tirocini, seminari e autoapprendimento.

Prova finale: discussione di un elaborato.

Tirocinio: permanenza presso aziende, enti o studi professionali convenzionati svolgendo attività pratiche congruenti con gli obiettivi formativi del corso.

Laboratori formativi: obbligo di frequenza ad almeno 2/3 nelle attività previste in aula e predisposizione di lavori teorici o pratici richiesti in corrispondenza degli obiettivi formativi previsti. 

 

Art. 7 Piani di studio

Gli studenti quando presentano il piano di studio ufficiale possono:

-         modificare la scelta degli insegnamenti opzionali, precedentemente compiuta, purché la nuova opzione venga esercitata all’interno del medesimo gruppo di insegnamenti previsti nel Regolamento;

-         incrementare il numero dei crediti delle attività formative “a scelta dello studente (D)”.

 

Art. 8 Tipologia delle forme didattiche

Tradizionale.

 

Art. 9 Esami e altre verifiche di profitto

Al termine di ciascuna attività lo studente è tenuto a una verifica del raggiungimento degli obiettivi formativi previsti e che si svolge secondo quanto previsto dall’art. 18 del regolamento di Facoltà e dall’art. 24 del Regolamento di Ateneo. Nel caso degli insegnamenti tale verifica è svolta sotto la forma di esami, scritti o orali o multimediali con risultato scritto. La prova orale può, comunque, essere preceduta da una prova scritta preliminare, il cui esito condiziona l’ammissibilità all’orale. La valutazione è espressa in trentesimi con eventuale lode. L’esame s’intende superato con votazione minima di 18 trentesimi.

L’attività di tirocinio è verificata con l’attestazione delle ore effettivamente realizzate da parte della struttura ospitante convenzionata e sentito il parere del tutore rispetto allo specifico progetto formativo. La valutazione positiva si risolve in un giudizio di idoneità all’acquisizione dei crediti relativi.

L’attività di laboratorio formativo è verificata con la valutazione di esercitazioni coordinate dal responsabile didattico del laboratorio. La valutazione positiva si risolve in un giudizio di idoneità all’acquisizione dei crediti relativi.

L’attività professionale ritenuta congrua è valutata dal Consiglio di Corso di Studio e la valutazione positiva si risolve in un giudizio di idoneità all’acquisizione dei crediti relativi.

 

Art. 10 Eventuali curricula corrispondenti a diverse durate del corso e modalità di passaggio da un curriculum a un altro

Nel Regolamento didattico del Corso di Studio possono essere definiti tre tipi di curricula corrispondenti a differenti durate del corso:

a) curricula con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari;

b) curricula con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari".

Il regolamento didattico del corso di studio disciplinano le modalità di passaggio da un curriculum a un altro. Tale passaggio deve comunque essere richiesto al Consiglio di corso di Studio, il quale delibererà tenendo conto della scolarità svolta e degli anni di iscrizione.

 

Art. 11 Criteri di riconoscimento crediti per la valutazione dei requisiti d’accesso

Sono integralmente riconosciuti i crediti della laurea triennale in Scienze della Comunicazione   (classe 14), che hanno seguito nel piano di studio le indicazioni fornite, attivata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Negli altri casi, il Consiglio di Corso di Laurea Specialistica – nominando nel caso apposita Commissione - valuterà il curriculum formativo, per stabilire se ricorrano le condizioni per il riconoscimento, anche parziale, di crediti, determinando gli eventuali debiti formativi.

Secondo quanto previsto dall’art. 22 del Regolamento di Facoltà,i laureati provenienti da un Corso di Laurea triennale ad accesso non diretto, o i diplomati di istituzioni di cui all’art. 1 della L. del 21 dicembre 1999, n. 508, possono ottenere, su parere favorevole delle commissioni delegate alla verifica del possesso dei requisiti curriculari per l’accesso alla Laurea specialistica, il riconoscimento dei crediti acquisiti nel Corso triennale di provenienza fino a concorrenza del numero dei crediti dello stesso settore scientifico-disciplinare, con la possibilità di avere convalidati i rimanenti crediti in settori o altre attività formative di cui si riconosce l’affinità culturale con il settore di provenienza.

 

Art. 12 Criteri di riconoscimento crediti per trasferimento e seconde lauree

Per gli studenti provenienti da corsi di studio di diversa classe, il riconoscimento dei crediti avverrà perseguendo la finalità della mobilità degli studenti.

Sono riconoscibili, previo parere favorevole dell’apposita Commissione nominata dal Corso di Laurea, anche crediti acquisiti per conseguire un Master Universitario di I o II livello.

Gli studenti provenienti sia da Corso di Laurea della stessa classe, sia da un Corso di Studio di classe diversa, purché del medesimo livello, o provenienti da istituzioni di cui all’art. 1 della L. del 21 dicembre 1999, n. 508 possono ottenere, su parere favorevole delle commissioni delegate alle convalide di trasferimento e seconde lauree, nominate dai Consigli di Corsi di Studio, il riconoscimento dei crediti acquisiti nel Corso di provenienza fino a concorrenza del numero dei crediti dello stesso settore scientifico-disciplinare; i rimanenti crediti possono essere convalidati in settori, insegnamenti o altre attività formative di cui si riconosce l’affinità culturale con il settore di provenienza.

Se il riconoscimento ha ad oggetto attività formative non corrispondenti ad insegnamenti e per le quali non sussiste neppure il riferimento comune del settore scientifico disciplinare, il Consiglio di corso procede al riconoscimento valutando il caso concreto sulla base delle affinità didattiche e culturali.

 

Art. 13 Criteri riconoscimento conoscenze e abilita’ professionali

Ai sensi dell’art. 16 comma 5 del Regolamento Didattico di Ateneo, il Consiglio di Corso di laurea, per quanto riguarda il riconoscimento di conoscenze e abilità professionali o di attività formative non corrispondenti a insegnamenti e per le quali non sia previsto il riferimento a un Settore Scientifico Disciplinare, valuterà caso per caso il contenuto delle attività formative e delle conoscenze ed abilità professionali, e la loro coerenza con gli obiettivi  formativi e i profili professionali dichiarati nell’ordinamento di questo corso di studi.

Previo parere favorevole della Commissione o del docente Referente dei tirocini, possono essere riconosciute attività lavorative svolte da studenti lavoratori e ritenute congrue con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea specialistica, previa approvazione del Consiglio di Corso di Studio, fermo restando l’obbligo di superare positivamente la verifica finale del profitto.

 

Art. 14 Attività integrative per studenti trasferiti o iscritti come seconda laurea specialistica

Per gli studenti trasferiti, sono attivate le attività integrative relative alle attività formative del presente Regolamento didattico da 1 CFU al numero di CFU utile al raggiungimento del peso in crediti di ciascuna attività, volte comunque ad una verifica finale.

 

Art. 15 Commissioni di esame

La valutazione dell’esame è effettuata da un’apposita Commissione.

I Consigli di Corso di Studio nominano le commissioni per gli esami di profitto all’inizio di ciascun anno accademico. I Consigli di corso possono delegare tale nomina al rispettivo presidente.  In particolare i Consigli di corso possono sia delegata al Presidente del Corso di Studio la nomina delle commissioni per determinate giornate di esame in caso di necessità e di urgenza quale impossibilità sopravvenuta.

Le commissioni per gli esami di profitto sono comunque composte, su proposta del titolare della materia, da almeno due membri, uno dei quali deve essere il docente responsabile della disciplina e l’altro un docente o un ricercatore dello stesso settore disciplinare o di un settore affine; per quest’ultimo e per gli altri eventuali componenti possono essere indicati anche membri supplenti. Il supplente può essere un cultore della materia. I cultori della materia sono nominati dal Presidente del Consiglio di Corso di Studio su proposta del docente ufficiale tra i dottori di ricerca, nonché tra laureati da non meno di due anni sulla base di un curriculum e delle pubblicazioni presentate. Il Consiglio di Corso di Studio nell’approvare tali indicazioni redigerà un albo che sarà verificato all’inizio di ogni anno accademico e che sarà trasmesso per opportuna informazione e diffusione alla Facoltà.

In ogni caso almeno due membri dovranno essere contemporaneamente presenti alla seduta d’esame.

Qualora risulti necessario nominare contemporaneamente più sottocommissioni per il medesimo esame di profitto, il docente responsabile ne propone la composizione ai Consigli di Corso di Studio, assicurando comunque la propria presenza attiva attestata mediante apposizione della firma a margine di ciascun foglio di verbale di esame a conferma della propria presenza e come assunzione della responsabilità sulla regolarità dello svolgimento delle prove.

 

Art. 16 Prova finale (contenuti, modalità di svolgimento, termini e modalità di attribuzione)

Per il conseguimento della Laurea specialistica, lo studente deve superare una prova finale, i cui contenuti e modalità di svolgimento sono fissati nel modo seguente:

·           La prova finale per il conseguimento della Laurea in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica consiste nella discussione orale di un elaborato scritto, il quale può essere accompagnato da eventuale supporto multimediale;

·           La prova finale verrà assegnata in una disciplina indicata dallo studente oppure in una disciplina affine o richiesta dal candidato in via subordinata. Tale disciplina di norma deve essere presente nel piano degli studi. Il responsabile didattico della disciplina è relatore della prova finale. Il relatore o il referente sarà affiancato da uno o più correlatori, individuati tra i docenti titolari di insegnamento nell’ateneo o tra esperti e studiosi che abbiano competenze specifiche in relazione agli obiettivi formativi dell’elaborato costitutivo della prova finale.

·           La prova finale è valutata da un’apposita Commissione, formata e nominata secondo quanto disposto dall’art. 24 del regolamento didattico di Facoltà. La Commissione in via preliminare dovrà deliberare sull’ammissibilità del candidato alla prova finale. 

·           La domanda di ammissione alla prova finale dovrà essere presentata alla Segreteria  di Facoltà secondo il calendario fissato dal Senato Accademico. Lo studente dovrà presentare in Segreteria il modulo contenente il titolo della tesi, firmato dal relatore e datato almeno quattro mesi prima della presentazione della domanda.

·           Per l’ammissione alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dall’ordinamento didattico per le attività diverse dalla prova finale.

 

Art. 17 Commissione prova finale

La Commissione è nominata dal Presidente di Corso di Studio ed è composta da 7 membri, di cui 5 docenti di ruolo con incarico di insegnamento. La Commissione valuta preliminarmente l’ammissibilità dello studente alla prova finale per poi valutare il candidato sulla base del curriculum e della prova finale. I membri della Commissione garantiscono la loro presenza. Le Commissioni sono nominate dal Consiglio di Corso di Studio. Esso può delegare tale nomina al rispettivo Presidente o al Preside di Facoltà. I componenti delle Commissioni hanno il dovere di partecipare alle sedute per le quali sono nominati e sono tenuti ad assicurare una presenza continuativa; in caso di impedimento a presenziare lo comunicano in tempo utile per la sostituzione.

La votazione finale sarà espressa in centodecimi. La prova si intende superata con una votazione minima di 66/110. In caso di votazione massima (110/110), la Commissione può concedere la lode su decisione unanime.

La votazione è assegnata dalla Commissione sulla base dell’esame finale, che consiste nella discussione della tesi, tenendo conto anche del curriculum dello studente. La commissione verbalizza l’esito della prova su apposito verbale, il quale è valido solo se riporta la firma di tutti i membri. Il Presidente della Commissione provvede a far pervenire alla Segreteria della Facoltà il verbale e i relativi elaborati discussi.

 

Art. 18 Norme transitorie

Il Consiglio di Corso di Studio, insieme alle modifiche relative al piano didattico, delibera sulla norma transitoria che regola l’applicazione del Regolamento di Corso di Studi agli studenti iscritti nell’anno di modifica. Pertanto questa sarà inserita nel Piano Didattico di riferimento.

 

Art. 19 Norma finale

Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme di legge, allo Statuto, al Regolamento didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facoltà.